Il tour della Croazia è stato il nostro primo vero viaggio insieme, ci stavamo ancora conoscendo, prendendo le misure. L’abbiamo organizzato in un weekend di luglio senza programmare troppo, solo scegliendo dove dormire (non potevo subito dare libero sfogo alla mia mania ossessivo compulsiva di pianificare tutto). Siamo partiti in macchina e ci siamo lasciati trasportare dalle bellezze che la Croazia ha da offrire… mare, parchi, cultura… gli ingredienti ci sono tutti!
Tips for Trips: Anche se la Croazia fa parte dell’Unione europea la moneta è la kuna croata. La parola kuna significa “faina” e riporta direttamente al Medioevo quando in Croazia si utilizzavano le pellicce di animali – molto spesso appunto di faine – come merce di scambio. Una kuna è formata da cento lipa che a sua volta vuol dire “tiglio”.
Aggiornamento 01/01/2023: La Croazia è entrata a far parte dell’area euro adottando unicamente l’euro come moneta.
- Itinerario in pillole
- Giorno 1: Fiume
- Giorno 2: Laghi di Plitvice
- Giorno 3: Spalato
- Giorno 4: Fortezza di Klis, la riva di Žrnovnice e Hvar
- Giorno 5: Fortezza Fortica e Spiaggia di Dubovica
- Giorno 6: Milna
- Giorno 7: Dubrovnik
- Giorno 8: Copacabana Beach e Sibenik
- Giorno 9: Parco nazionale Krka e Zara
- Giorno 10: Zara e Kraljičina plaža
- Giorno 11: Trieste e ritorno
Itinerario in pillole
Il nostro viaggio è durato 10 giorni. Guidando per 2400 km abbiamo esplorato tutta la costa della Croazia partendo dall’Istria e spingendoci fino all’estremo della Dalmazia.
Tips for Trips: Per arrivare in Croazia dall’Italia bisogna attraversare la Slovenia, dove per guidare in autostrada è necessario acquistare un bollino. Questo può essere acquistato sia nei distributori di benzina in Slovenia che nei Paesi confinanti e deve essere posizionato sul parabrezza in modo da essere visibile alle telecamere presenti all’ingresso di ogni svincolo. In alternativa si può percorrere la strada statale E61 – le statali sono segnalate in giallo – che connette Trieste a Fiume (Rijeka) e che non necessita del bollino.
Abbiamo dormito a Fiume, Spalato, Hvar, Dubrovnik, Sibenico, Zara e Trieste. Ci siamo immersi nella natura più rigogliosa visitando i laghi del Plitvice e il Krka National Park. Non potevamo perderci le visite ai luoghi legati al Trono di Spade (perché noi siamo un pò nerdacchioni): la Fortezza di Klis aka Meereen, Dubrovnik aka Approdo del Re, Sibenico aka Braavos, la Fortezza di Lovrijenac aka la Fortezza Rossa, la Torre Minčeta aka la Casa degli Eterni, il Palazzo di Diocleziano aka la Sala del Trono di Meereen di Daenerys.
Se siete curiosi di scoprire di più, ecco le tappe del nostro viaggio giorno per giorno.
Giorno 1: Fiume
Dopo più di 5 ore di macchina, canzoni stonate, traffico, balletti, lavori in corso e soste in autogrill arriviamo a Fiume nel tardo pomeriggio. L’abbiamo scelta come punto d’appoggio per spezzare il viaggio e per essere abbastanza vicini alla tappa successiva. Restiamo solo un giorno quindi non perdiamo tempo e partiamo in esplorazione.
Fiume ha un animato centro cittadino che si sviluppa intorno alla via principale, il Korzo, una lunga via pedonale che la sera si riempie di bancarelle che vendono cibo e souvenir. Lungo la passeggiata ci imbattiamo nella famosa Torre Civica, costruita nel medioevo ma con contaminazioni barocche e un portone ricco di stemmi imperiali in rilievo. Continuiamo la passeggiata lungo la Ulica Ante Starčevića fino a sboccare alla Fontana di Jelačić Square dove facciamo una sosta per assaggiare qualche delizia tipica del posto. Riprendiamo a girovagare su e già per i vicoli del centro e ci ritroviamo davanti a quella che poi scopriamo essere la famosa Petar Kružić Stairway, una passeggiata di 561 gradini che risale la collinetta fino a portarci al Trsat Castle un tesoro inaspettato che ci stupisce, la sua visita vale da sola una sosta a Fiume. Si tratta una delle fortificazioni più antiche della Croazia che conserva le caratteristiche tipiche delle costruzioni dell’alto Medioevo. In estate il castello ospita concerti estivi, spettacoli teatrali ed altri eventi culturali ma è provvisto di un suggestivo locale dove poter sorseggiare qualcosa di fresco in uno scenario suggestivo e dal panorama mozzafiato.

Giorno 2: Laghi di Plitvice
Sveglia prestissimo e subito in marcia: i Laghi di Plitvice sono il parco più antico e più esteso della Croazia. Il parco si trova a metà strada tra Zagabria, capitale della Croazia e Zara in Dalmazia ed è formato da 16 laghi alimentati dai fiumi Bijela Rijeka e Crna Rijeka – Fiume Bianco e Fiume Nero – e da sorgenti sotterranee, collegati tra loro da una serie di cascate, che si riversano nel fiume Korana. Dei 16 laghi 12 si trovano nella parte superiore, in una valle dolomitica, circondati da foreste e collegati da spettacolari cascate, e 4 nella parte inferiore più piccoli e con vegetazione più bassa. Per spostarsi all’interno del parco, oltre le passerelle di legno, vengono messi a disposizione battelli elettrici, barche e un trenino.

Orari: Estivo 7:00 - 20:00, invernale 8:00 - 16:00 (ingresso 2 chiuso in inverno).
Il parco è suddiviso in 4 sentieri organizzati in 7 percorsi di diversa durata e difficoltà. Qui trovate i dettagli dei percorsi. Noi abbiamo seguito il percorso C, il giusto compromesso tra la pigrizia di Paolino e la mia voglia di vedere tutto. Il percorso inizia dall’ingresso settentrionale (ingresso 1) e si snoda per 8 km, comprendendo sia i laghi superiori che inferiori. Una volta attraversato il lago Kozjak con il traghetto si continua l’escursione lungo altri tre laghi fino al lago Proscansko. Il ritorno può essere fatto con il trenino panoramico, noi abbiamo continuato a piedi fino a ritornare al punto di partenza.

Risulta veramente difficile descrivere a parole la bellezza incontaminata del posto, i colori mozzafiato dei laghi e la meraviglia della natura tutt’intorno. Senza dubbio posso dire che è uno dei parchi più belli che abbiamo visitato.
Con la bellezza ancora negli occhi ci dirigiamo verso Spalato.
Giorno 3: Spalato
Partiamo con la visita del centro di Spalato. Passeggiamo per la città vecchia, partendo da Piazza del Popolo – il cuore della città vecchia – e ci sembra di viaggiare nel tempo, dall’antica Roma, attraverso il Medioevo tra chiese romaniche e palazzi gotici, facciate rinascimentali e palazzi barocchi.
Il centro storico di Spalato è un labirinto di vicoli e stradine che si diramano attorno al Palazzo di Diocleziano, dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Il palazzo è una costruzione rettangolare con quattro grandi torri angolari e quattro torri più piccole al quale si accede attraverso quattro porte principali: la Porta di Ferro, che collega Piazza del Popolo al palazzo, con il suo orologio rinascimentale e le campane che scandiscono il passare del tempo; la Porta Aurea, a forma quadrangolare, con doppie porte la cui facciata è decorata con le nicchie che ospitavano sculture raffiguranti Diocleziano, Massimiano, Galerio e Costanzo Cloro; la Porta Argentea, più modestamente decorata, che dal Medioevo fino alla metà del secolo scorso era murata e ai cui lati si vedono i resti delle torri ottagonali; la Porta Aenea, di dimensioni più modeste che, tramite i sotterranei, permetteva l’accesso al mare ma che oggi collega il palazzo alla Riva, il lungomare di Spalato, sempre vivace e pieno di turisti.
Uno degli edifici più belli del palazzo è la Cattedrale di San Doimo nel quale sono evidenti le diverse epoche storiche attraverso i vari elementi architettonici, dai tempi romani ai tempi moderni. Il pulpito esagonale è del XIII secolo, il ciborio dell’altare, gli affreschi dei quattro evangelisti e il sarcofago risalgono alla prima metà del XV secolo, mentre l’altare maggiore è del XVII secolo. La chiesa è dedicata alla Vergine Maria, mentre il campanile è in realtà dedicato a San Doimo.

Vicino alla cattedrale il Tempio di Giove risalente al IV secolo. Dal VII secolo, quando l’ultima dimora dell’imperatore Diocleziano è stata trasformata in cattedrale, il tempio di Giove funge da battistero. Il tempio è ricco di rilievi scolpiti nella pietra calcarea raffigurante vari motivi di fiori, foglie e teste di divinità e dee romane – tra cui Giove, Apollo, Vittoria, Tritone ed Ercole – ed è anche adornato con la statua in bronzo di San Giovanni Battista realizzata dallo scultore più famoso della Croazia, Ivan Mestrovic.
Al centro del palazzo il Peristilio, piazza centrale del palazzo e luogo in cui si svolge la vita cittadina. Il colore rosso delle colonne granitiche sta a sottolineare la sua funzione cerimoniale poiché la porpora divenne il colore dell’imperatore. Oggi, la parte occidentale, è chiuso dai palazzi delle famiglie nobili spalatine, accostati alle sue colonne e archi autentici.
All’entrata della residenza imperiale si trova il Vestibul, prima sezione del corridoio imperiale che conduce dal Peristilio agli appartamenti imperiali. Esternamente circolare ma internamente a pianta circolare un tempo sormontata da una cupola e adornata da quattro nicchie semicircolari che sono state riempite con statue di divinità sconosciute.
Attraverso una scalinata si scende nei Sotterranei del Palazzo, la cui funzione originaria era quella di innalzare i sovrastanti spazi degli appartamenti dell’imperatore, ma servivano anche come magazzini del Palazzo. Oggi sono pieni di bancarelle che vendono di tutto, dai quadri ai braccialetti, ai libri usati e nei quali spesso vengono allestite delle mostre. Questo seminterrato è stato lo scenario del luogo dove Daenerys Targaryen teneva i suoi draghi nel suo palazzo. Dall’altro lato dei sotterranei, attraverso la porta Aenea, sbocchiamo sulla Riva ed è qui che finisce il nostro tour del palazzo.
Nel pomeriggio ci concediamo un po’ di relax e sole nella vicina Firule Beach, fino al tramonto e lungo un aperitivo a conclusione di una splendida giornata.
Giorno 4: Fortezza di Klis, la riva di Žrnovnice e Hvar
Ci spostiamo da Spalato a Hvar, ma facciamo prima una deviazione per visitare due luoghi simbolo della quarta stagione di GoT.
La Fortezza di Klis è una fortezza medievale costruita a un’altitudine di 360 metri per controllare l’invasione dei nemici. Grazie alla sua posizione strategica tra due montagne, Kozjak e Mosor, la fortezza ha avuto un ruolo molto importante nella difesa dell’intera Dalmazia, soprattutto quando si tratta degli Ottomani e delle loro invasioni. Klis è stata utilizzata come scenario della città di Meereen, la metropoli più significativa della Baia dei Draghi, dove Daenerys ha liberato dalle catene tutti gli schiavi.

Ci spostiamo verso il villaggio di Žrnovnica e facciamo una passeggiata sulle rive dell’omonimo fiume, luogo iconico dove un poco Immacolato Verme Grigio sbirciava la fedele consigliera di Daenerys, Missandei, mentre faceva il bagno.
Ci mettiamo in macchina, abbiamo un traghetto da non perdere!
Tips for Trips: Ci sono due possibilità per arrivare sull’isola di Hvar. La prima è arrivare a Stari Grad, il porto più grande dell’isola, situato a 1,5 km dall’omonima località e a 17,3 km da Hvar città. La seconda è arrivare a Sućuraj, che dista 60 km da Stari Grad e 70 da Hvar città, e collega il punto più orientale dell’isola di Hvar e la località di Drvenik sulla terraferma. Noi decidiamo di fare la tratta Drvenik – Sućuraj perché meno frequentata. Non è necessario prenotare il biglietto prima basta mettersi in fila e aspettare di imbarcarsi in uno dei traghetti che parte all’incirca ogni ora e mezza. All’arrivo però bisogna attraversare l’intera isola poiché Hvar città si trova dalla parte opposta… certo il paesaggio selvaggio e bellissimo ti fa’ apprezzare la strada.
Passiamo la restante parte della giornata a Hvar. La città, un piccolo gioiello in stile veneziano, è circondata da mura del XIII secolo, rafforzate nel Rinascimento. Passeggiamo per le vie del centro, un susseguirsi di palazzi gotici e rinascimentali, fortezze ed edifici barocchi. Al centro della città si trova la Trg Svetog Stjepana, una piazza rettangolare che parte dalla Cattedrale di Santo Stefano – chiesa barocca costruita tra il XVI e XVII – e si estende fino al porticciolo.
Affacciata sul porto si trova la Loggia Veneziana, un edificio rinascimentale che un tempo faceva parte del palazzo del Governatore, che fu gravemente danneggiato dagli ottomani alla fine del XVI secolo. Subito accanto la Torre dell’Orologio aggiunta intorno al 1800 sostituendo la precedente distrutta dagli Ottomani.

Trascorriamo la serata sul lungomare e dopo un’ottima cenetta facciamo una lunga passeggiata lunga la Fabrika – che sfocia in Šetalište Tonija Petrića – un lunga marciapiede in pietra che fa il giro di tutta la costa del porto tra parchi verdi, piccoli ristoranti e calette sul mare.
Giorno 5: Fortezza Fortica e Spiaggia di Dubovica
La mattina ritorniamo a Hvar per visitare la famosa Fortezza Fortica (Spagnola) che sovrasta la città vecchia. Partendo dalla piazza centrale saliamo su per le scale che attraversano la parte vecchia della città e risaliamo la piccola serpentina intrisa del profumo della vegetazione mediterranea, fino ad arrivare in cima alla collina dove si trova la fortezza. Venne costruita agli inizi del XVI secolo e ricostruita dopo che un esplosione nel magazzino della polvere da sparo la distrusse nel 1579, ma deve il suo aspetto finale a numerose successive modifiche. Le mura vennero rinforzate dai Francesi, le baracche e le torri di sentinella vennero costruite dagli Austriaci e oggi ospita una collezione di anfore e oggetti antichi e Medievali. Il punto di forza della fortezza è sicuramente la vista mozzafiato di cui si gode una volta in cima: si domina l’intera città, il mare e le Pakleni.
Orari: Tutti i giorni 9:00 - 21:00.
Pomeriggio dedicato al relax in una delle più famose e belle spiagge di Hvar, la Spiaggia di Dubovica non delude le nostre aspettative. La spiaggia di ciottoli è raccolta all’interno di una baia contornata da un complesso di piccole case in pietra e da un mare dalle sfumature intense. Sulla spiaggia si trova un piccolo bar, attrezzato alla buona, dove potrete gustare dei cocktail alla Yspizchè in un clima locale.

Giorno 6: Milna
Oggi lasciamo l’isola, per non allontanarci troppo passiamo la mattina nelle calette nei dintorni di Milna.
Dopo pranzo attraversiamo tutta l’isola fino ad arrivare a Sućuraj, dove riprendiamo il traghetto per Drvenik. Una volta ritornati sulla terra ferma ripartiamo alla volta di Dubrovnik.
Tips for Trips: Per via dello sbocco al mare concesso alla Bosnia ed Erzegovina la Croazia è spaccata in due. Per arrivare fino a Dubrovnik bisogna quindi oltrepassare il confine. I controlli, doppi da entrambi i lati, sono stati rapidi e non abbiamo avuto nessun problema. Dal 2022 però la Croazia ha aperto un ponte di 2,4 chilometri che si estende dalla terraferma croata alla penisola di Peljesac, che si collega con la parte meridionale della costa croata incastonata tra il mare e le Alpi Dinariche. In questo modo collega la sua costa adriatica meridionale, compresa Dubrovnik, con il resto del Paese, aggirando una stretta striscia di territorio bosniaco.
Giorno 7: Dubrovnik
Finalmente è arrivato il giorno, ci apprestiamo a visitare Dubrovnik. La Città Vecchia – Approdo del Re per noi – è stata dichiarata patrimonio dell’Unesco. Raccolta attorno alle mura antiche è abbastanza piccola per essere girata a piedi. Ci avventuriamo per le stradine che salgono e scendono in tutte le direzioni a partire dalla via centrale tra piazzette nascoste, ristoranti e gatti che sonnecchiano sui gradini dei vicoletti.
Il nostro itinerario comincia da Porta Pila, una delle tre porte d’accesso al centro storico, risalente al 1537 e sulla cui cima si trova la statua di San Biagio, Santo Patrono della città.
Attraversata la porta ci troviamo davanti alla Grande Fontana di Onofrio, uno tra i monumenti più famosi della città, che per secoli ha rappresento la principale fonte di approvvigionamento dell’acqua in città. Da qui parte lo Stradun, la via principale – completamente pedonale – che attraversa tutto il centro storico, ricca di locali, caffetterie, botteghe e negozi.
Percorrendo lo Stradun si arriva a Piazza della Loggia, circondata da meravigliosi palazzi, come il Palazzo Sponza, la Loggia delle Campane, il Palazzo della Gran Guardia e la Fontana minore di Onofrio. Qui si trova anche la Chiesa di San Biagio, dallo stile barocco, dedicata al patrono della città. A chiusura della via la bellissima Torre dell’Orologio, costruita nel XV secolo. Attraversando la porta ai suoi piedi si arriva al porto della città.

Attraversiamo il porto e rientriamo nella cittadella da una seconda porta che ci porta alla Cattedrale dell’Assunzione di Maria, luogo di grandi importanza poiché custodisce le reliquie del patrono San Biagio. Quella che possiamo visitare oggi è la ricostruzione della Cattedrale: l’originale, costruita nel VII secolo, fu distrutta dal terremoto del 1667. Sulla destra si trova il Palazzo del Rettore in stile gotico e rinascimentale.
Per pranzo ci fermiamo alla Gundulićeva Poljana, piazza animata ogni mattina dal mercato di fiori, frutta e ortaggi e piena di locali e trattorie. Dopo pranzo visitiamo la Chiesa di Sant’Ignazio, altra tappa imperdibile poiché ospita la scalinata della famosissima Walk of Shame di Cercei Lannister. Le scale della chiesa furono progettate nel 1738 da Pietro Passalacqua sul modello di Piazza di Spagna a Roma.
Concludiamo la giornata con il Giro delle Mura considerate uno dei più grandi e meglio conservati sistemi di fortificazione del Medioevo. Il percorso, lungo due chilometri attraversa sedici torri e ben quattro fortezze. La Torre Minčeta – la Casa degli Eterni – storica fortificazione del XIV secolo, sulla punta nord-ovest, è il punto più alto delle mura di Dubrovnik e offre una vista spettacolare sulla città e sul mare aperto. Dal lato opposto, la Fortezza Revelin, che risale al XVI secolo, guarda oltre il vecchio porto cittadino e l’ingresso orientale in città, la Porta di Ploče. Nel XIV secolo la Fortezza di San Giovanni difendeva il porto dal lato sud-est, mentre la Fortezza Bokar difendeva la Porta Pile e offre la più bella vista sulla Fortezza Lovrijenac – la Fortezza Rossa – che si erge a 37 metri sul livello del mare. Inoltre, la baia sulla quale si affaccia la Fortezza è stata teatro dell’iconica Battaglia delle Acque Nere.


Orari: Novembre-Marzo 9:00 - 15:30, Ottobre 08:00 - 17:30, Aprile-Settembre 08:00 - 18:30.
Giorno 8: Copacabana Beach e Sibenik
Copacabana, situata sulla penisola di Lapad, è una delle spiagge più conosciute di Dubrovnik, sì per il mare, ma soprattutto perché offre comodità, relax e tanti sport d’acqua per trascorrere una giornata all’insegna del divertimento. Dalla spiaggia c’è una splendida vista dell’isola di Daksu, mentre dall’altra parte si scorge il Ponte Franjo-Tuđman. Affittiamo la moto d’acqua e ritorniamo bambini!
Nel tardo pomeriggio arriviamo a Sibenik, in tempo per la cena e una passeggiata tra i bellissimi vicoli della città. L’idea iniziale era quella di arrivare subito dopo pranzo per poter passare tutto il pomeriggio in giro per la città, ma la spiaggia ci ha risucchiati, per cui vi riassumo le tappe che volevamo fare ma che son rimaste nella mia testa:
- Piazza della Repubblica;
- Cattedrale di San Giacomo;
- City Hall Sibenik;
- Palazzo dei Pellegrini;
- Monastero e chiesa di San Lorenzo;
- Fortezza di San Michele;
- Zapadni ulaz Bedem Šibenik;
- Banj Beach.
Giorno 9: Parco nazionale Krka e Zara
Dedichiamo la giornata al parco Nazionale del Krka, il secondo parco nazionale più visitato del paese. Il parco si trova nell’entroterra di Sibenik e copre un’area compresa tra il corso del fiume Krka e il tratto inferiore del fiume Čikola, che incontrandosi danno vita ad un paesaggio spettacolare. Qui è possibile acquistare i biglietti e avere le informazioni sempre aggiornate sugli orari e i prezzi.

Orari: entrate di Lozovac e Skradin dalle 8:00-18:00, entrata di Roski Slap dalle 9:00-17:00 e Burnum/Puljani 9:00-15:00.
Abbiamo dedicato la mattina alla parte bassa del parco in cui le cascate sono formate da una serie di terrazze dove i fiumi Krka e Čikola si riversano su 17 gradini di travertino in profonde piscine prima di sfociare nelle 7 cascate successive, creando il famoso Skradinski Buk che torreggia a 45 metri di altezza. Sopra questo tratto di fiume è stato costruito un percorso fatto di passerelle e sentieri che attraversa il bosco. Lungo il tragitto si incontrano alcuni mulini ad acqua restaurati, alcuni di questi edifici sono stati trasformati in piccole botteghe di souvenir e ristoranti, mentre altri fungono da musei etnografici. Sulla riva sinistra del fiume si trovano i resti del primo impianto idroelettrico della Croazia e la seconda centrale idroelettrica più antica del mondo – Jaruga I – operativa dal 1895 fino alla Prima Guerra Mondiale quando venne smantellata per motivi militari.

Dopo una maxi grigliata nel cuore del parco, risaliamo il fiume Krka verso le Roški slap. Il canyon in questa parte del corso del fiume si allarga formando un lago: l’inizio delle barriere di travertino è costituito da una serie di piccole cascate (chiamate collana), mentre a metà corso si trovano piccole isole e stagni. La cascata principale si trova alla fine della barriera e compie un salto di 15 m nel lago Visovac. Qui, anche in pieno agosto non è troppo affollato di turisti e sul pontile vicino al mulino è possibile rilassarsi e godersi la pace del posto immersi nella natura.

Ci rimettiamo in macchina e partiamo alla volta di Zara. Ci fermiamo solo una notte per cui non ci perdiamo l’occasione di concludere la giornata ammirando due istallazioni moderne, divenute ormai attrazioni principali di Zara e orgoglio del posto: l’Organo marino e il Saluto al Sole.
L’Organo marino è un’opera dell’architetto Nikola Bašić che – coniugando l’ingegno umano e la straordinaria forza della natura – permette al mare stesso di comporre ed eseguire incredibili sinfonie. L’organo è costituito da sette gradoni che scendono verso il mare al di sotto dei quali sono posizionate 35 canne: queste ultime vengono attraversate dall’aria che viene spinta dal moto delle onde marine e producono suoni grazie a delle aperture poste sotto i piedi dei passanti.
Proseguendo sul lungo mare si incontra la seconda istallazione dell’architetto, il Saluto al Sole, un’opera costituita da 300 lastre di vetro poste sullo stesso livello del lungomare lastricato in pietra a forma di cerchio di 22 metri di diametro. Accanto all’installazione principale (il Sole), guardando dal lato ovest ci sono installazioni simili più piccole che rappresentano gli altri pianeti del sistema solare. Grazie alle celle fotovoltaiche, l’opera assorbe l’energia solare del giorno e la rilascia in un vivido display grafico multicolore quando il cielo inizia a scurirsi regalando uno spettacolo di luci e colori affacciato sul mare.
Giorno 10: Zara e Kraljičina plaža
In mattina visitiamo le principali attrazioni di Zara. Accediamo al “cuore” di Zara attraversando il Gradski Most, dal quale si gode di una ottima vista delle mura antiche della città vecchia.
La prima tappa è Piazza dei Cinque Pozzi costruita nel 1574 durante l’assedio dell’esercito dell’Impero ottomano per garantire l’approvvigionamento idrico alla città. La loro realizzazione sostituì gli antichi fossati. Nelle vicinanze si può ammirare la Torre del Capitano, una struttura a forma di pentagono che rappresenta l’unico resto delle antiche fortificazioni medievali.
Il Foro Romano, costruito tra il I e il III secolo a. C., è il più grande di tutta la Croazia, grazie ai suoi 90 metri di estensione. È riuscito a conservare la pavimentazione dell’epoca e numerosi altri resti. Il foro ospitava anche il più esteso tempio della città dedicato a Giove. A causa di un sisma, intorno al VI secolo d. C., molti edifici vennero distrutti.
Alle sue spalle si trova la Chiesa di San donato, uno dei simboli di Zara grazie alla sua caratteristica forma circolare che termina con una cupola alta 27 metri. Sul lato est della chiesa si aprono tre absidi. Nel 1798 fu sconsacrata e usata come un magazzino militare fino al 1887 quando divenne la sede del Museo Archeologico per diverso tempo. Oggi viene usata come sede di concerti e conferenze.

Concludiamo il giro con la Chiesa di Santa Anastasia costruita tra il 1100 e il 1200 sopra i resti di un’antica chiesa. La facciata è caratterizzata da ricche decorazioni. L’interno si sviluppa su tre navate e sull’altare dell’abside si trova un sarcofago in cemento dove sono custodite le spoglie di Santa Anastasia. La cattedrale fu pesantemente danneggiate durante la Seconda Guerra Mondiale e dovette essere ricostruita. Salendo sulla cima del campanile si può godere di una vista unica sulla cittadina.
Poco prima di pranzo ci spostiamo sulla costa per un pranzo in riva al mare e un ultimo bagno prima di metterci in strada per tornare verso casa. La Kraljičina Plaža è una baia dove il livello dell’acqua è basso e la spiaggia è sabbiosa. Lungo la riva ci sono numerosi bar dove bere qualcosa di fresco o mangiare
Finite tutte le Kune ci mettiamo in viaggio verso l’Italia, direzione Trieste, tappa intermedia per spezzare il viaggio verso casa.
Giorno 11: Trieste e ritorno
La nostra giornata a Trieste comincia da Piazza Unità d’Italia, famosa per essere la piazza più grande d’Italia che si affaccia sul mare. Al centro la famosa Fontana dei Quattro Continenti. Le quattro statue all’angolo della vasca rappresentano l’Europa col cavallo, l’Asia col cammello, l’Africa col leone e l’America col coccodrillo.
Ci addentriamo nella città vecchia e ci perdiamo per le stradine. Passiamo sotto l’Arco di Riccardo che secondo alcune fonti è una delle prime porte romane di Trieste costruita nel I sec a.C. nelle antiche mura della Tergeste Romana fatta costruire da Augusto nel 33 a.C.. L’origine del suo nome potrebbe essere legato al passaggio in città di Carlo Magno o di Riccardo Cuor di Leone o essere ricondotta all’alterazione del termine “cardo” (nome latino di una delle due assi principali delle città romane).
Risaliamo la collina attraverso la spettacolare Scala dei Giganti e giungiamo al Parco della Rimembranza caratterizzato da una serie di pietre carsiche su cui sono stati scritti i nomi dei triestini caduti nelle guerre ed i reparti di cui facevano parte.
Ultima tappa è il Castello di San Giusto, simbolo della città. Voluto dagli imperatori d’Austria, fu edificato in stadi successivi dal 1468 al 1636 raggiungendo l’aspetto attuale di fortezza triangolare munita di bastioni ai vertici. È visitabile solo in parte: in particolare, oltre al lapidario, sono accessibili la cappella, la sala Caprin, l’ampio cortile interno – sede di manifestazioni nel periodo estivo – e i bastioni, da cui si gode un ampio panorama sulla città.

Orario: 1 aprile-30 settembre tutti i giorni 10:00-19:00, 1 ottobre-31 marzo dal martedì alla domenica 10:00-17:00.
Ritorniamo a casa con la sensazione di esserci persi molto e che la Croazia abbia ancora molto da raccontare. Ci ripromettiamo di fare una nuova visita al più presto.
Ultima modifica: 6 Marzo 2025