Quando si parla di Parigi si pensa subito alla ROMANTICA Ville Lumière, con i suoi boulevard alberati e i caffè accoglienti. Ma per me Parigi è sempre stata molto di più di una semplice “città dell’amore”. Da sempre sono stata affascinata da questa città e già attraverso le tele degli artisti più famosi ho sognato di percorrere le stesse strade illuminate dai raggi del sole e intrappolare la magia del cielo parigino. Grazie ad una esperienza di lavoro ho avuto la fortuna di “frequentarla” per circa 4 mesi e non ha deluso le mie aspettative.
Guardando il cielo di Parigi, non si può fare a meno di pensare agli affascinanti dipinti di Monet e Renoir. Le sfumature di azzurro e rosa dipinte con pennellate leggere, i riflessi dorati che si riflettono sulle nuvole come se fossero una tavolozza di colori in movimento, tutto ciò rende l’atmosfera parigina un’esperienza quasi pittorica.
Poi ci sono i tetti di Parigi, come una scena di un dipinto di Pissarro o Degas. Le loro linee armoniose si stagliano contro il cielo, creando un profilo unico che fonde passato e presente. Le tegole dai toni caldi, i camini che si ergono con un’aura di storia e i lucernari che si aprono come finestre sul passato, tutto ciò contribuisce a creare un paesaggio urbano affascinante e senza tempo.
Insieme, il cielo di Parigi e i suoi tetti, sembrano narrare una storia di luce e colore, una storia che ha ispirato e continua a ispirare gli artisti di tutto il mondo.
Questa città va ben oltre le stereotipate immagini di innamorati lungo la Senna: è un’armonia di suoni, colori e culture che si fondono in una sinfonia di esperienze indimenticabili. Parigi è la melodia di un accordeon nei vicoli di Montmartre, il pennello che dipinge i giardini di Versailles e le luci scintillanti della Tour Eiffel che danzano nel buio.
Un viaggio a Parigi non si dimentica e io non vedevo l’ora di portarci Paolino. Preparatevi a immergervi nell’arte, nella cultura e nella magia di Parigi. Bienvenue dans la Ville Lumière!
TipsforTrips: per muoverci a Parigi abbiamo utilizzato la Paris Visite, un pass che permette di viaggiare illimitatamente sulla rete dei trasporti pubblici di Parigi. Il pass è valido per 1, 2, 3 o 5 giorni consecutivi ed valido per le zone 1-3 oppure 1-5 – Disneyland ® Paris (zona 5), Il castello di Versailles (zona 4), gli aeroporti Charles de Gaulle (zona 5) e Orly (zona 4) -. A seconda delle zone scelte vi consente di viaggiare sulle linee di metropolitana, sulle linee del RER (RATP e SNCF), sulle linee di autobus dell’Île-de-France (RATP e OPTILE) eccetto quelle delle reti Jetbus, Allobus Roissy CDG, dei circuiti turistici e le navette di Air France, sulla linea Orlyval (che collega l’aeroporto di Orly alla RER B) e sulla funicolare di Montmartre. Il pass può essere acquistato on-line con una maggiorazione tariffaria del 7% – l’originale viene spedito al domicilio o direttamente in Hotel – oppure presso gli sportelli automatici negli aeroporti, nelle stazioni metro e nelle RER. Il Pass Paris Visite è valido dal primo giorno di utilizzo (e non dal giorno di acquisto), viene conteggiata una giornata intera, qualunque sia l’ora di inizio di utilizzo.
Giorno 1:
Marais
Cominciamo la nostra visita di Parigi dal Marais. A metà fra tradizione e modernità, mescola le sue radici ebraiche e la sua vocazione gay-friendly, diventando una delle zona più multiculturali di Parigi.
Partiamo dalla storica Place de la Bastille, simbolo di rivoluzione e cambiamento. Oggi, la piazza è animata da caffè e negozi trendy, ma si respira ancora l’atmosfera del passato. Al centro della piazza spicca la Colonna di Luglio, Colonne de Juillet, eretta in memoria dei martiri delle rivoluzioni del 1830 e del 1848, con in cima la statua in bronzo dorato del Genio della Libertà, Génie de la Liberté, opera di Dumont.
Ci addentriamo tra il reticolo di strade del quartiere fino a sbucare a Place des Vosges, una delle piazze più belle di Parigi e la più antica. Al centro della pizza un bellissimo giardino e circondata da bellissimi palazzi d’epoca arricchiti da portici tutt’intorno caratterizzati da negozi d’antiquariato, gallerie d’arte e qualche cafè.

Attraversiamo Rue des Rosiers, una delle vie più pittoresche del Marais. Negli anni ’60 ha subito un grosso restauro che ne ha riportato alla luce tutto il fascino e la bellezza, il quartiere ha quindi cominciato e ripopolarsi dando vita a una comunità vivace e ricca di cultura. Qui il contrasto tra tradizione e modernità è evidente: agli “assi” del falafel si alternano caffè alla moda, alle macellerie kosher i negozi vintage. Passeggiare per questa via regala un’esperienza sensoriale unica.
A confermare l’indole spiccatamente culturale e moderna di questo quartiere ci pensa il maestoso Centre Pompidou. Progettato dall’italiano Renzo Piano e dall’inglese Richard Rogers è una struttura avveniristica di grande impatto visivo decisamente in contrasto con il contesto storico urbano in cui è inserito. Questo immenso edificio è interamente dedicato all’arte moderna e contemporanea europea dove le opere più famose del Surrealismo, della Pop Art e del Minimalismo si mescolano ai capolavori di Picasso e alle opere dell’Espressionismo.

TipsforTrips: Alla sera, salendo fino all’ultimo piano, si ha una vista splendida su tutta Parigi: la visuale si estende dalla Torre Eiffel fino al bianchissimo Sacré-Cœur.
Proprio accanto la Igor Stravinsky Square aggiunge ancora un pizzico di eccentricità al posto. Al centro si trova la stravagante Fontaine des Automates, una bellissima fontana realizzata nel 1983 utilizzando originali sculture in alluminio che si muovono grazie alla potenza dei getti d’acqua. Il contrapporsi delle forme e dei colori della fontana e la maestosità dei palazzi che la circondano lo rendono un luogo colorato e bizzarro.

Quartiere Latino
Nel pomeriggio ci spostiamo nel quartiere Latino, uno degli angoli più pittoreschi di Parigi. Frequentata soprattutto da studenti e letterati mescola il sapore vintage di cinema, caffè e locali jazz alle nuove tendenze provenienti da tutto il mondo.
Partiamo dal famosissimo Boulevard Saint-Michel caratterizzata dalla Fontaine Saint-Michel, una imponente statua di bronzo di San Michele. Sulla destra ci incamminiamo lungo Rue de la Huchette una delle strade più antiche ma turistiche e movimentate della Rive Gauche, che risale al 1200. La sera si anima di movida tra taverne, bar, locali e teatri.
Continuiamo fino a Rue de la Bucheriea, in particolare al numero 37 per scoprire un piccolo gioiello sulla rive gauche: la libreria Shakespeare and Company. La prima libreria fu aperta da Sylvia Beach nel 1919 al numero 8 di rue Dupuytren per poi essere trasferita nel 1921 al 12 di rue de l’Odéon, dove rimase fino al 1941, anno in cui venne chiusa a causa dell’occupazione tedesca di Parigi e non venne più riaperta. Negli anni venti divenne luogo di incontro per scrittori come Ezra Pound, Ernest Hemingway, James Joyce e Ford Madox Ford Nel 1951, un’altra libreria venne aperta da George Withman, nell’attuale sede, con il nome di Le Mistral e, alla morte di Sylvia Beach nel 1964, venne cambiato in suo onore in “Shakespeare and Company”. Negli anni Cinquanta la libreria fu la base per molti degli scrittori della Beat Generation come Allen Ginsberg, Gregory Corso e William Burroughs. La libreria funge sia come negozio di libri, sia come sala da lettura. All’interno si respira ancora lo spirito di tutto ciò che è stato e di tutti i “trumbleweed” che vi sono passati, un luogo fatto di storie e ideali.
Orari: Dal lunedì al sabato: dalle 10:00 alle 20:00.
Tappa immancabile è il Pantheon, un capolavoro di architettura neoclassica nonché uno dei monumenti più emblematici della capitale. Eretto come chiesa cattolica dedicata a Sainte-Geneviève durante la Rivoluzione francese l’edificio fu privato delle sue funzioni religiose e divenne un mausoleo laico per i “grands hommes de l’époque de la liberté française”. Oggi custodisce i resti di personaggi come Victor Hugo, Rousseau e Voltaire.
Orari: dal 1° aprile al 30 settembre: dalle 10.00 alle 18.30; dal 1° ottobre al 31 marzo: dalle 10.00 alle 18.00. Chiusura: 1° gennaio, 1° maggio e 25 dicembre.
Non ci facciamo mancare una pausa rilassante al Jardin du Luxembourg, che circondano l’omonimo e magnifico Palazzo del Lussemburgo. Il giardino oltre a presentare bellissimi viali fioriti è ricco di statue e monumenti come la celebre Fontana dei Medici, la Statua della Libertà realizzata da Frédéric Bartholdi, il busto di Charles Baudelaire, la statua di Beethoven e la Fontana dell’Osservatorio.
Concludiamo la giornata a Rue Mouffetard. Questa stradina lunga e acciottolata è sicuramente una delle più autentiche di Parigi e dalla storia antica: in epoca romana era il collegamento tra Parigi e Roma. Qui passeggiamo fra boulangerie, fromagerie ed enoteche, caffè sempre affollati, negozi di vinili, librerie e negozietti vintage. L’atmosfera ti accoglie e ti ospita piacevolmente.
Giorno 2:
Cimitero del Père-Lachaise
Dedichiamo l’intera mattina al Cimitero del Père-Lachaise. Situato nel XX arrondissement di Parigi, é uno dei più grandi cimiteri di Parigi, ma anche uno dei più famosi al mondo. Sebbene quando fu’ costruito – nel 1804 – era snobbato dai parigini che non volevano seppellire i propri cari lontano dalla città oggi è invece luogo di sepoltura di molti personaggi illustri, artisti, scrittori e musicisti, rendendolo un sito carico di storia e cultura.

Una delle caratteristiche più affascinanti del Père-Lachaise è la sua architettura sepolcrale unica che lo rende un luogo molto suggestivo dove passeggiare: possiede un fascino eclettico e suggestivo in stile gotico grazie alle sue grandiose sculture ottocentesche, gli alberi secolari dall’aria sinistra, le tombe e i mausolei imponenti e ricoperte di muschio e vegetazione, aspetti che contribuiscono a conferire a questo luogo un’atmosfera decadente e misteriosa.

Il Cimitero Père Lachaise è al tempo stesso un immenso giardino di 44 ettari da esplorare, in lungo e largo, attraverso i suoi 15 km di sentieri, alla ricerca delle tombe più suggestive e dei personaggi più amati. Per godere appieno dell’esperienza consiglio di pianificare la visita in modo rilassato. Portare una mappa del cimitero può essere utile per individuare le tombe di interesse.
Qui la lista di alcune delle più famose:
- Jim Morrison (1943-1971): Situata nel Divisione 6, la tomba di Jim Morrison è senza dubbio una delle più visitate. Caratterizzata da un design semplice, la lapide è spesso decorata con fiori freschi, lettere e oggetti lasciati dai suoi numerosi ammiratori;
- Edith Piaf (1915-1963): La tomba della leggendaria cantante francese Edith Piaf si trova nel Divisione 97. La sua lapide è spesso circondata da fiori, biglietti e spesso da piccoli souvenir lasciati dai suoi appassionati ammiratori;
- Oscar Wilde (1854-1900): La tomba di Oscar Wilde, nel Divisione 89, è uno spettacolo impressionante. La statua dell’artista dietro un vetro di protezione è stata restaurata per preservarne la bellezza;
- Heloise (1101-1164) e Abélard (1079-1142): situata nel Divisione 7 del cimitero, presenta una scultura che rappresenta i due amanti in eterna unione. I loro sarcofagi giacciono sotto una struttura gotica ornata, che simboleggia la loro storia d’amore tormentata;
- Honoré de Balzac (1799-1850): Nel Divisione 48, la tomba di Balzac è una monumentale struttura in bronzo che raffigura lo scrittore seduto con un libro aperto sulle ginocchia. Questo monumento è un’interpretazione suggestiva della vita e dell’opera di Balzac;
- Frédéric Chopin (1810-1849): La tomba del celebre compositore polacco si trova nel Divisione 11. Il monumento, scolpito da Auguste Clésinger, rappresenta una figura alata che piange sulla tomba di Chopin;
- Maria Callas (1923-1977): Nel Divisione 87, la tomba della celebre soprano Maria Callas è caratterizzata da una statua che la raffigura in un momento di espressione musicale.
Orari: dal 6 novembre al 15 marzo: da lunedì a venerdì dalle 8:00 alle 17:30, sabato dalle 08:30 alle 17:30, domenica e giorni festivi dalle 09:00 alle 17:30; dal 16 marzo al 5 novembre: da lunedì a venerdì dalle 8:00 alle 18:00, sabato dalle 08:30 alle 18:00, domenica e giorni festivi dalle 09:00 alle 18:00.
Montmartre
Nel pomeriggio ci spostiamo a Montmartre, il quartiere bohémien di Parigi – il mio preferito -, ricco di arte, strade acciottolate e scorci pittoreschi. La sua atmosfera vibrante cattura chiunque lo visiti. La nostra visita nel cuore di Montmatre parte ai piedi della Basilica del Sacro Cuore dove si trova il Carrousel de Saint-Pierre, pittoresco carosello, in stile Veneziano.

Da qui parte la Square Louise Michel, lussureggiante parco che si estende lungo tutto il fianco della collina e che permette di raggiungere la cima in 237 gradini. La passeggiata per arrivare in cima passa attraverso la terrazza inferiore e superiore della scalinata che regalano dei meravigliosi scorci su Parigi e dalle quali si può scorgere anche la Torre Eiffel. Il parco è ricco di alberi monumentali e opere d’arte come la Fontana di Paul Gasq e la Fontana degli Innocenti di Emile Derrè.
Arriviamo alla Basilica del Sacro Cuore, simbolo di Montmatre e luogo iconico di Parigi. Progettata dall’architetto Paul Adabie in stile romanico-bizantino, svetta sui tetti di Parigi con la sua cupola alta 83 metri – è l’edificio più alto di Parigi, dopo la Torre Eiffel. La giornata è piovosa e scopro che la sua sagoma di un bianco candido quasi splendente è resa ancora più brillante dalla pioggia. Infatti la pietra utilizzata per la sua edificazione, la Chateau-Landon, a contatto con l’acqua piovana sprigiona calcina, una sostanza bianca che quando piove fa risplendere la Basilica, rendendola ancora più candida.

Gli interni della basilica sono piuttosto spogli salvo l’immenso mosaico dell’abside che rappresenta il Cristo risorto con le braccia spalancate e al centro un cuore d’oro. Assolutamente consigliata invece la visita alla Cupola della Basilica, caratteristica perché parte della salita è all’esterno, permettendo di fatto di passeggiare sul tetto della Basilica. La fatica dei 300 gradini è ripagata da una vista a 360° su Parigi e i suoi caratteristici tetti scoprendo una distesa di tegole, lucernari e comignoli assolutamente caratteristici.

Orari Basilica: Tutti i giorni. Dalle 6:30 alle 10:30.
Orari Cupola: Tutti i giorni. Dalle 10:00 alle 17:30.
A breve distanza si trova la celebre Place du Tertre, famosa per l’atmosfera bohémienne, per i caratteristici cafè e bistrot con i tavoli all’aperto e luogo in cui si riuniscono artisti e i caricaturisti che espongono i loro quadri. Nonostante l’afflusso costante di turisti, mantiene intatto il suo fascino grazie anche agli edifici storici e all’atmosfera che ancora pervade l’aria. Contemplare questo angolo antico di Parigi continua ad essere un’esperienza imprescindibile.

Ci perdiamo per i vicoli del quartiere, passeggiamo e ad ogni angolo cafè, atelier e mulini a vento ci raccontano la storia di questo quartiere e della sua Belle Époque. Passiamo da Place Dalida dove si trova il busto dedicato alla famosa cantante e attrice di origine italiana naturalizzata francese Dalida – Iolanda Cristina Gigliotti – che visse e morì a Montmatre.

Attraversiamo anche il Passe-Muraille la statua di un uomo che letteralmente attraversa un muro ed è inoltre il ritratto di un personaggio creato dalla penna di Marcel Aymè celebre scrittore francese.
‘“Le Passe-muraille” è una novella del 1941 che rientra nel genere del fantastico. Il protagonista, Dutilleul, possiede il potere singolare di attraversa i muri. Scoperto questo dono se ne serve per vendicarsi delle umiliazioni subite dai colleghi al lavoro e, successivamente per compiere grandi furti nelle più grandi banche e gioiellerie di Parigi, divenendo così molto ricco. Una volta catturato, sempre grazie a questo potere riesce a evadere di prigione. Mentre pensa di scappare in Egitto si innamora di una donna sposata con cui inizia una storia d’amore. Una notte però fuggendo dal marito geloso perde la sua capacità rimanendo incastrato nel muro della casa.‘

Scendiamo lungo Rue Lepic una vecchia e pittoresca via ricca di cafè, ristoranti e un vivace mercato colorato. In cima alla strada si trovano gli ultimi due mulini di Montmatre – il Blute-Fin e il Radet – racchiusi nel famoso ristorante Moulin de la Galette, immortalato da Renoir nel 1876 nel Bal au Moulin de la Galette. Inoltre la via è divenata famosa grazie al celebre film Il favoloso mondo di Amélie, che ha immortalato il lato più naïf di questo quartiere, fatto anche di eccentricità e originalità. Per questo non ci facciamo mancare una sosta al Café des 2 Moulins, in rue Lepic 15, un tipico bar arredato in legno e dall’atmosfera familiare: qui lavorava Amélie Poulain nel famoso film.

Concludiamo il nostro tour di fronte all’iconico Moulin Rouge a Pigalle, divenuto famoso a livello mondiale come luogo d’origine del can-can. La prima sede del teatro, distrutta da un incendio nel 1915, fu co-fondata nel 1889 da Charles Zidler e Joseph Oller. Ricostruito vicino a Montmartre nel quartiere di Pigalle, lungo Boulevard de Clichy, il locale divenne celebre per il suo caratteristico mulino a vento rosso sul tetto, da cui deriva il suo nome. Attualmente, pur continuando a funzionare come locale, il Moulin Rouge è soprattutto una meta turistica che propone spettacoli di musica e danza per visitatori provenienti da tutto il mondo. L’interno conserva ancora uno stile tipicamente francese della fine del XIX secolo.

Giorno 3:
Île de la Cité
Iniziamo la nostra giornata dall’Île de la Cité, un’isola intrisa di storia e fascino che rappresenta il vero cuore pulsante di Parigi.
La nostra prima tappa è forse poco conosciuta ma carica di significato. Il Mémorial des Martyrs de la Déportation è un toccante monumento dedicato alle vittime della Seconda Guerra Mondiale, in particolare agli ebrei deportati. Attraverso le sue stanze, fatte di alte mura di cemento molte suggestive e il silenzio rispettoso che lo avvolge, il memorial ci immerge in una riflessione profonda sulla tragedia del passato.

Proseguiamo alla scoperta di un capolavoro gotico: la Cathédrale Notre-Dame de Paris. Purtroppo la troviamo ancora in ristrutturazione ma anche attraverso i ponteggi e le gru scorgiamo i dettagli intricati delle sue guglie e delle sculture che ci trasportano indietro nel tempo.
La successiva tappa ci conduce alla Sainte-Chapelle, un gioiello nascosto. La file è veramente lunghissima, riusciamo a prendere i biglietti on-line e dopo poco più di un’ora siamo dentro. Entrando nella cappella, ci sorprendiamo di fronte a uno spettacolo inaspettato di luci e colori: le magnifiche vetrate raccontano storie bibliche con una ricchezza cromatica che lascia senza fiato. L’atmosfera qui è avvolta da una sensazione di sacralità e bellezza. Nonostante la lunga attesa e la breve visita ne vale assolutamente la pena!

Orari: dal 1° ottobre al 31 marzo: dalle 9.00 alle 17.00; dal 1° Aprile al 30 settembre: dalle 9.30 alle 19.00. Chiuso il 1° Maggio, il 1° Gennaio e il 25 dicembre.
Prima di lasciare l’Île facciamo tappa al mio posto preferito in assoluto di Parigi: la suggestiva Square du Vert Galant – ho passato interi pomeriggi di agosto sdraiata qui a sognare una vita a Parigi – . Questo giardino offre non solo una vista mozzafiato sul fiume Senna ma anche un’atmosfera raccolta e intima che sa di casa.

Attraversiamo il Pont Neuf, il ponte più antico di Parigi, e scopriamo i panorami spettacolari che si svelano mentre percorriamo il ponte.
Centro
Ci spostiamo quindi nel centro di Parigi, una zona ricca di arte e cultura. Raggiungiamo la celebre Piramide del Louvre, dove il contrasto tra antico e moderno è fortissimo. Le sue linee contemporanee accanto al Louvre storico creano una continuità della cultura e dell’arte nel corso dei secoli. Il cortile del museo è uno spazio molto affascinante e per il momento ci fermiamo qui, dedicheremo un altro giorno alla visita del Louvre.

Attraversiamo il Jardin du Carrousel, un giardino elegante di alberi secolari e fontane. Proseguiamo nel Jardin des Tuileries, un giardino all’italiana dove tra i viali ombreggiati e le statue classiche, ci immergiamo in un’atmosfera di grazia e bellezza. Le aiuole colorate e i giochi d’acqua aggiungono un tocco di vivacità a questo luogo incantevole. Giungiamo nella sontuosa Place de la Concorde. L’obelisco egiziano al centro, la Fontana dei Mari e gli imponenti edifici che circondano la piazza ci portano indietro nel tempo, al periodo della Rivoluzione Francese. Ci soffermiamo a contemplare la grandiosità di questo spazio, ricco di storia e simbolismo.
Percorriamo gli eleganti Champs Élysées, una delle strade più famose del mondo. Qui, tra boutique di lusso e caffè alla moda, respiriamo l’atmosfera glamour di questa strada ma tiriamo dritto e non entriamo neanche in un negozio, non siamo tipi da shopping. Giungiamo quindi all’Arc de Triomphe, un’icona imponente che domina la prospettiva degli Champs Élysées. L’architettura maestosa di questo monumento commemora le vittorie dell’esercito francese e ci ricorda l’orgoglio nazionale.

Prendiamo la metro e ci dirigiamo verso il Trocadéro, un balcone panoramico che offre una vista eccezionale sulla Torre Eiffel, simbolo indiscusso di Parigi. Qui, ci fermiamo a contemplare l’effetto magico del crepuscolo sulla città di Parigi, con la Tour Eiffel illuminata come sfondo spettacolare e aspettiamo lo scoccare delle 18 perché la torre cominci a brillare.

Anche se da molti è considerata una trappola per turisti io non rinuncio ad una visita alla cima della Torre Eiffel. Saliamo a bordo di un ascensore che ci trasporta rapidamente attraverso i livelli della torre e le pareti di vetro ci offrono una anticipazione della magnifica vista panoramica che ci attende. Una volta giunti alla piattaforma di osservazione, ci troviamo a 276 metri di altezza, con una vista mozzafiato su Parigi che si estende sotto di noi. Da qui, possiamo ammirare la Senna che serpeggia attraverso la città e tutti i monumenti iconici. La prospettiva dall’alto ci offre una visione unica della disposizione architettonica di Parigi, con i suoi quartieri distinti e i tetti delle eleganti strutture che compongono la città.

Terminiamo la giornata con una Crociera sulla Senna, quando le luci di Parigi iniziano a brillare e il fiume si trasforma in uno specchio d’acqua, per godere di Parigi da una prospettiva diversa. Le luci dei monumenti lungo si riflettono sulla Senna e uno dopo l’altro si susseguono regalandoci una vista spettacolare. Attraversiamo uno ad uno i celebri ponti della città ammirando la loro eleganza illuminata e lasciandoci cullare dal dolce movimento della nave.
Giorno 4:
Versailles
Sveglia prestissimo, ci spostiamo poco fuori Parigi per la visita all’incantevole Palazzo di Versailles.
TipsforTrips: ll modo più veloce e pratico per arrivare a Versailles da Parigi è con il treno RER linea C, ovvero la linea gialla. Basta prendere uno dei tanti treni che partono per raggiungere la stazione di Versailles Château Rive Gauche o Versailles-Chantiers. Una volta a destinazione basterà camminare per circa 15 minuti seguendo le indicazioni che portano alla residenza reale. I treni della RER sono molto frequenti sia durante i giorni della settimana che nel weekend. Il viaggio dura circa 40 minuti.
Il Palazzo di Versailles, situato a circa 20 chilometri a ovest di Parigi, è un’icona di grandiosità e splendore architettonico. Costruito nel XVII secolo durante il regno di Luigi XIV, questo sontuoso palazzo è stato il fulcro del potere e della magnificenza della monarchia francese. La sontuosa dimora reale è stata ampliata nel corso degli anni, diventando un simbolo di opulenza e raffinatezza.

Orari Castello di Versailles: tutti i giorni escluso il lunedì, dalle 9:00 alle 17:30.
Orari La Trianon Estate: tutti i giorni escluso il lunedì dalle 12:00 alle 17:30.
Orari Giardini: tutti i giorni dalle 8:00 alle 18:00.
Il Palazzo di Versailles affascina i visitatori con la sua architettura maestosa e le sue sontuose decorazioni. La famosa Sala degli Specchi, un capolavoro di architettura e design, è una delle principali attrazioni del palazzo. Con i suoi enormi specchi e affreschi, questa sala offre una prospettiva unica sulla vita di corte nel XVII secolo.

Gli appartamenti reali sono un’altra tappa imperdibile, con le loro decorazioni sontuose, mobili d’epoca e opere d’arte straordinarie. I visitatori possono immergersi nella vita quotidiana della corte, scoprendo le stanze private dei sovrani e degli aristocratici.
I giardini di Versailles sono un vero e proprio paradiso verde che si estende per chilometri dietro il palazzo. Progettati da André Le Nôtre, i giardini offrono una fusione perfetta di arte, architettura e natura. L’ordine geometrico degli appezzamenti, le fontane ornate e le sculture barocche creano un ambiente di bellezza senza tempo.
Museo d’Orsay
Torniamo a Parigi, sempre con la RER C, che ci lascia esattamente davanti al Museo d’Orsay, al quale dedichiamo il resto della giornata.
Il Museo d’Orsay è una perla architettonica situata sulla rive gauche della Senna, con una vista mozzafiato sulla città di Parigi. Questo museo accoglie capolavori risalenti al periodo tra la metà del XIX secolo e l’inizio del XX secolo, esplorando il passaggio dall’arte accademica alle rivoluzionarie espressioni dell’Impressionismo e del Post-Impressionismo. Questo museo è un’istituzione parigina incastonata in una vecchia stazione ferroviaria che trasforma l’arte in un’esperienza straordinaria. Questo museo è la destinazione ideale per chi desidera immergersi nell’eclettico mondo dell’arte impressionista e post-impressionista.
TipsforTrips: Se possibile, visita il museo di sera il giovedì, quando le luci del crepuscolo aggiungono un tocco magico all’atmosfera.

Orari: Martedì - Domenica: dalle 9:30 alle 18:00. Giovedì: dalle 9:30 alle 21:45. Chiuso il lunedì.
Giorno 5:
Louvre
Dedichiamo l’ultimo giorno al magnifico Louvre.
Il Louvre è il cuore culturale di Parigi, dove l’arte e la storia convergono in un magnifico connubio. Questo iconico museo, situato sulle rive della Senna, è una tappa imperdibile per gli amanti dell’arte e per chi desidera immergersi nell’incantevole passato della Francia. Originariamente un antico palazzo reale, è diventato uno dei musei più grandi e celebri al mondo. Con oltre 35.000 opere d’arte distribuite su otto dipartimenti, il Louvre abbraccia secoli di creatività umana. Dai capolavori dell’antichità classica alle opere maestose del Rinascimento, ogni passo tra le sue sale è un viaggio nel tempo e nella bellezza.
TipsforTrips: L’esplorazione del Louvre richiede tempo e impegno, per godere al massimo di tutti i capolavori che ha da offrire pianificate in anticipo il vostro “percorso”: date un’occhiata alla mappa del museo e identificate le opere o le collezioni che più vi interessano per massimizzare la vostra visita. Inoltre per arricchire la vostra esperienza, considerate l’acquisto di un’audioguida disponibile in diverse lingue.

Orari: Lunedì - Giovedì - Sabato - Domenica: dalle 9:00 alle 18:00. Mercoledì e Venerdì: dalle 9:00 alle 21:45. Chiuso il Martedì.
Il nostro viaggio a Parigi si conclude qui. Non c’è stata una proposta di matrimonio in cima alla Tour Eiffel, ma che ci volete fare, evidentemente ci toccherà prenotare un altro viaggio.
Ultima modifica: 6 Marzo 2025